Saccharomyces boulardii CNCM I-1079: un lievito specifico e documentato
Il ceppo Saccharomyces boulardii CNCM I-1079 è oggetto di un’identificazione precisa e di una registrazione presso la Collection Nationale de Cultures de Microorganismes (CNCM), che garantisce la tracciabilità, la riproducibilità e la costante qualità del ceppo utilizzato. Questa caratterizzazione rappresenta un criterio essenziale nella scelta di un attivo a base di lievito Saccharomyces boulardii destinato a un utilizzo mirato come integratore alimentare.
Il lievito Saccharomyces boulardii fa parte del genere Saccharomyces, di cui il più noto è il ceppo Saccharomyces cerevisiae, in particolare nei settori della panificazione e della birrificazione, dove le sue proprietà fermentative sono sfruttate da secoli. Al contrario, questo lievito è stato poco studiato per le sue potenziali interazioni con la fisiologia umana, al di fuori di questi usi tradizionali.
La variante specifica Saccharomyces cerevisiae var. boulardii è stata identificata all’inizio del XXᵉ secolo. La sua scoperta è attribuita al microbiologo francese Henri Boulard, che nel 1920, mentre si trovava in Indocina, si interessava all’isolamento di nuovi ceppi di lieviti utilizzabili nei processi di fermentazione. Durante le sue osservazioni, constatò che alcune popolazioni locali consumavano una preparazione tradizionale a base di bucce di frutti tropicali, in particolare il litchi e il mangostano. Questi involucri di frutta venivano utilizzati per la preparazione di un tè, a partire dal quale Henri Boulard riuscì a isolare un ceppo particolare di lievito, distinto dai ceppi di Saccharomyces cerevisiae allora conosciuti. Questo ceppo fu successivamente denominato Saccharomyces boulardii, in riferimento al suo scopritore.
Da allora, il lievito Saccharomyces boulardii è oggetto di un numero importante di lavori scientifici volti a comprendere meglio le caratteristiche biologiche e i meccanismi d’azione di questo lievito . Queste ricerche hanno contribuito al riconoscimento di Saccharomyces boulardii come una variante specifica, distinta e ampiamente documentata all’interno della specie Saccharomyces cerevisiae. Il ceppo Saccharomyces boulardii CNCM I-1079, precisamente identificato e referenziato, si inserisce in questa continuità scientifica e storica, in quanto lievito caratterizzato, oggi utilizzato in integratori alimentari per la digestione secondo un approccio di Probio-terapia di precisione.