Magnesio: interrompere il circolo vizioso dello stress!

Magnesio: interrompere il circolo vizioso dello stress!

Stress

 

Chi non ha mai attraversato un periodo di stress? Le scadenze si accumulano, gli impegni aumentano e il ritmo quotidiano diventa sempre più intenso. Lo stress è una risposta naturale dell’organismo, un meccanismo di difesa sviluppato dal nostro antenato Homo sapiens per reagire rapidamente alle situazioni di pericolo. Oggi, però, la vita moderna ci espone a stimoli stressanti continui, spesso senza adeguati momenti di recupero. Quando questa condizione si prolunga nel tempo, lo stress perde la sua funzione adattiva e si trasforma in stress "cronico".

Oltre agli aspetti personali e lavorativi, anche il contesto in cui si vive può contribuire ad aumentare la componente ansiogena dello stress. Fattori come l’attuale situazione economica, l’instabilità geopolitica internazionale e le incertezze legate alla salute pubblica rappresentano ulteriori fonti di preoccupazione che possono influire sul benessere psicofisico.

Lo stress e il magnesio sono strettamente interconnessi. Le condizioni di stress, in particolare quando protratte nel tempo, possono aumentare il consumo e l’escrezione di magnesio, determinando una maggiore richiesta da parte dell’organismo. Per questo motivo, garantire un adeguato apporto di magnesio è spesso raccomandato e, in specifiche condizioni, l’integrazione può risultare necessaria per sostenere l’equilibrio fisiologico e la risposta allo stress.

Un oligoelemento essenziale

Il magnesio (Mg2+) è un minerale presente in abbondanza nell'organismo ed è un oligoelemento essenziale per il corretto funzionamento di molte reazioni enzimatiche. Il magnesio è coinvolto in numerosi processi fisiologici fondamentali.
In particolare, svolge un ruolo chiave nella produzione di energia cellulare, partecipando alle reazioni che portano alla sintesi dell’adenosina trifosfato (ATP), ed è essenziale per il corretto metabolismo del calcio. Dal punto di vista del sistema immunitario, il magnesio è necessario per diverse reazioni biochimiche coinvolte nell’attivazione e nel metabolismo della vitamina D.
A livello del sistema nervoso, il magnesio contribuisce alla regolazione del rilascio di neurotrasmettitori quali il GABA (acido γ-aminobutirrico), principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale, e la serotonina, coinvolta nella regolazione dell’umore.
Un deficit di magnesio è frequentemente associata a sintomi quali stanchezza, irritabilità, ansia, cefalea, iperemotività e disturbi del sonno. A livello neuronale, il magnesio contribuisce a limitare l’eccessiva eccitabilità delle cellule nervose, che può essere responsabile di tali manifestazioni.
Il magnesio riveste inoltre un ruolo essenziale nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella funzionalità neuromuscolare. Una sua carenza può determinare uno stato di ipereccitabilità neuromuscolare, caratterizzato da dolore, tremori, parestesie alle estremità (mani e piedi), crampi muscolari e, in alcuni casi, sensazioni di tensione associate a palpitazioni.
Il magnesio è presente in numerosi alimenti, in particolare di origine vegetale, come verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi, nonché nel cioccolato fondente. Tuttavia, non sempre è semplice raggiungere l’apporto giornaliero raccomandato. Secondo i LARN italiani, il fabbisogno di magnesio nell’adulto è di circa 300 mg al giorno, una quantità che può risultare difficile da coprire con la sola alimentazione, soprattutto nei periodi di aumentato stress.

 

Magnesio: Come lo stress ne favorisce l’eliminazione.

Magnesio e stress sono strettamente collegati in un circolo vizioso: lo stress favorisce la perdita di magnesio, e la riduzione di questo minerale nell’organismo aumenta a sua volta la sensibilità allo stress. Durante i momenti di stress, il corpo produce due ormoni principali:
  • Il cortisolo - Noto anche come «ormone dello stress», il cortisolo è coinvolto nell'aumento del livello di glucosio nel sangue per fornire energia al cervello. Questo ormone viene sintetizzato dalle ghiandole surrenali. Una volta superato il picco di stress, viene emesso un segnale di fame per ricostituire le riserve energetiche in vista del picco successivo. Questo spiega perché quando siamo stressati ingrassiamo.
  • L’adrenalina – prepara l’organismo a reagire allo stress, accelerando respirazione e battito cardiaco.
In risposta a cortisolo e adrenalina, il calcio entra nelle cellule e provoca la contrazione muscolare, favorendo l’uscita del magnesio dalle cellule muscolari ed il suo successivo smaltimento attraverso l’urina. La carenza di magnesio, a sua volta, rende l’organismo più sensibile allo stress, chiudendo così il circolo vizioso. La soluzione è semplice: reintegrare il magnesio per ristabilire le scorte e ridurre l’impatto dello stress sull’organismo.

 

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Tre punti chiave per un'efficacia ottimale 

Per ottenere il massimo beneficio da un’integrazione di magnesio è importante considerare tre aspetti principali:

  • La biodisponibilità indica la percentuale di magnesio che viene effettivamente assorbita e resa disponibile nel flusso sanguigno
  • Contenuto di magnesio, la quantità di magnesio presente nei diversi sali varia notevolmente. Ad esempio l'ossido di magnesio contiene circa il 60% di magnesio, il più alto tra i sali comuni.
  • Effetti indesiderati alcuni sali possono avere effetti lassativi, acidificanti o neuroeccitatori, riducendo il comfort e l’efficacia complessiva dell’integrazione (lassativo, acidificante, neuroeccitatorio).

     

In pratica, anche se un integratore contiene una quantità elevata di magnesio, se il minerale non viene assorbito correttamente o provoca disturbi digestivi che favoriscono ulteriori perdite, l’effetto finale sarà limitato. Per questo, scegliere una forma di magnesio ben assorbita e tollerata è fondamentale per garantire una reale utilità.

Focus sulle diverse forme di magnesio

Negli integratori alimentari, il magnesio è spesso associato a un sale o a un chelato. Il suo assorbimento dipende dalla forma in cui viene assunto.

                • I sali inorganici

Noti anche come sali di prima generazione, i sali inorganici sono costituiti dall’associazione del magnesio con anioni minerali quali cloruro, carbonato, idrossido o solfato. Queste forme presentano una biodisponibilità generalmente bassa e un marcato effetto lassativo, soprattutto a dosaggi medio-elevati. La frazione non assorbita raggiunge il colon, dove i sali di magnesio esercitano un effetto osmotico, richiamando acqua nel lume intestinale. L’aumento del contenuto idrico delle feci ne riduce la consistenza, favorendo l’insorgenza di diarrea.

E il magnesio marino?

Il cosiddetto magnesio marino è in realtà una miscela di sali inorganici di magnesio, prevalentemente ossido, solfato, idrossido e cloruro. Si tratta quindi di una combinazione di forme già note per la loro bassa biodisponibilità e per la ridotta tollerabilità gastrointestinale. Di conseguenza, la sola origine “naturale” del prodotto non è un criterio sufficiente a giustificarne l’efficacia o la qualità nutrizionale. Sebbene il contenuto totale di magnesio elementare possa essere elevato, l’assorbimento intestinale e la tolleranza digestiva delle singole forme che compongono il magnesio marino risultano subottimali; la loro associazione in miscela non rappresenta una soluzione a tali limiti. É stata osservata un’elevata incidenza di diarrea in seguito all’integrazione di 400 mg di magnesio per 28 giorni sotto forma di solfato, cloruro, ossido e idrossido, con frequenze rispettivamente del 96, 78, 47 e 45%1.

                                • Sali organici

I sali organici associano il magnesio a un acido organico, come il glicerofosfato, il citrato, il malato o il lattato, che può agire da vettore favorendone l’assorbimento intestinale. In generale, queste forme presentano una biodisponibilità elevata e una buona tolleranza gastrointestinale, garantendo un’efficace supplementazione con un comfort digestivo soddisfacente. Tuttavia, in alcune situazioni il ricorso ad alcuni sali organici non rappresenta la scelta ottimale. Un esempio è dato dal lattato di magnesio. Il lattato è un metabolita fisiologico prodotto durante l’attività fisica e gli sforzi intensi; il suo accumulo a livello muscolare è associato a indolenzimento e affaticamento. Dal punto di vista digestivo, l’integrazione con lattato di magnesio è stata associata a una maggiore incidenza di diarrea, pari al 32% dopo 28 giorni di assunzione di 400 mg di magnesio.1 Inoltre, è stato ipotizzato che il lattato di magnesio possa, in alcuni soggetti, favorire o amplificare stati ansiosi.

              •  Le forme chelate

Le forme chelate, dette anche aminocomplessi, derivano dall’associazione del magnesio con uno o più aminoacidi. È il caso del magnesio bisglicinato, in cui il magnesio è legato a due molecole di glicina, un aminoacido non essenziale noto per il suo effetto calmante sul sistema nervoso. La chelazione con la glicina stabilizza il magnesio, rendendolo elettricamente neutro e proteggendolo dalle interazioni chimiche a livello gastrico. Di conseguenza, il complesso non si dissocia nello stomaco, attraversa la mucosa intestinale in forma intatta. Come i sali organici, le forme chelate si distinguono per un’elevata biodisponibilità e un’ottima tolleranza digestiva, risultando particolarmente adatte nei soggetti sensibili a livello gastrointestinale. 

Forme di magnesio

Le forme di magnesio utilizzate dal Laboratoire THERASCIENCE

Per ottimizzare l’efficacia della supplementazione di magnesio, il Laboratoire THERASCIENCE ha selezionato forme caratterizzate da elevata biodisponibilità e da una migliore tolleranza gastrointestinale. In quest’ottica, vengono privilegiate forme organiche quali citrato, glicerofosfato, malato, treonato e forme chelate come il bisglicinato o il taurato di magnesio.

                  • Citrato di magnesio

In condizioni di stress, l’aumentata perdita di magnesio può contribuire a uno squilibrio dell’equilibrio acido-base dell’organismo. Grazie al suo effetto alcalinizzante, il citrato di magnesio aiuta a contrastare questo fenomeno, favorendo il ripristino dell’omeostasi e contribuendo a interrompere il circolo vizioso associato allo stress.

                • Glicerofosfato di magnesio
Il glicerofosfato di magnesio si distingue per la sua rapidità d’azione, rendendolo particolarmente indicato nelle fasi iniziali di un ciclo di integrazione, quando è necessario un intervento tempestivo. Questa forma presenta inoltre un’ottima tolleranza gastrointestinale: l’assunzione di 400 mg/die di glicerofosfato di magnesio per 28 giorni è stata associata a una frequenza di diarrea pari al 7%, sovrapponibile a quella osservata nel gruppo placebo1.
        • Bisglicinato di magnesio

Il magnesio bisglicinato è una forma altamente biodisponibile che consente un assorbimento efficace da parte dell’organismo. L’elevata solubilità e la stabilità del complesso chelato, unite a un’eccellente tolleranza digestiva, ne fanno una forma particolarmente indicata per un’integrazione prolungata e nei soggetti con sensibilità gastrointestinale.

            • Malato di magnesio

Il Laboratoire THERASCIENCE utilizza anche il malato di magnesio, una forma particolarmente interessante per il supporto al metabolismo energetico. Il malato, intermedio del ciclo di Krebs, contribuisce alla produzione di energia intracellulare e partecipa ai processi di detossificazione, in particolare nei confronti dei metalli pesanti.

        • Taurato di magnesio

Il taurato di magnesio associa il magnesio alla taurina, un aminoacido solforato coinvolto nella regolazione del sistema nervoso e della funzione cardiovascolare. Questa forma è apprezzata per il suo buon profilo di tolleranza digestiva e per la sua azione sinergica sul sistema nervoso, risultando particolarmente indicata nei soggetti esposti a stress, tensione nervosa o alterazioni del ritmo cardiaco.

 

Magnesio L-treonato – per agire sulle performance cognitive e contrastare ansia e stress cronico!

PHYSIOMANCE Magnesium L-threonate

Il magnesio L-treonato rappresenta una forma innovativa di supplementazione. Derivato dall’acido L-treonico, metabolita della vitamina C, si distingue per la sua capacità di attraversare più efficacemente la barriera emato-encefalica. Questa caratteristica lo rende di particolare interesse per il supporto delle funzioni cognitive, della memoria e della plasticità neuronale, ampliando le applicazioni del magnesio anche in ambito neurofunzionale. La disponibilità di magnesio nel sistema nervoso centrale è considerata un elemento chiave per il supporto delle normali funzioni cognitive, inclusi i processi di memoria, apprendimento e plasticità neuronale. In situazioni di stress prolungato, in cui l’organismo può andare incontro a un aumentato consumo di magnesio, l’L-treonato di magnesio si inserisce come opzione nutrizionale mirata, utile a sostenere le funzioni mentali e l’equilibrio neurofisiologico, nell’ambito di uno stile di vita sano e di una gestione globale dello stress. 

PHYSIOMANCE Mag7 – una supporto nutrizionale completo a base di 7 forme pure di magnesio

PHYSIOMANCE Mag7 è una formulazione innovativa che combina sette forme sinergiche di magnesio, tra cui la Magtein® (L-treonato) e il Pido-Magnesio® (L-pidolato), per massimizzare l’assorbimento e i benefici del minerale. Con un dosaggio di 200 mg di magnesio ogni tre capsule, contribuisce alla normale funzione muscolare e alla riduzione dell’affaticamento, supportando nel contempo le funzioni cognitive. L’inclusione dell’L-treonato, in particolare, favorisce il passaggio del magnesio attraverso la barriera emato-encefalica, potenziando il supporto alla memoria, alla concentrazione e alla plasticità neuronale. La presenza di forme organiche e chelate ad alta biodisponibilità assicura un’ottima tolleranza gastrointestinale, rendendo Mag7 una soluzione completa pyer gestire gli effetti dello stress cronico e ottimizzare le performance cognitive. Grazie alla combinazione di qualità e naturalità – capsule vegetali e forme di magnesio pure al 100% – PHYSIOMANCE Mag7 rappresenta un approccio innovativo e sicuro per il sostegno quotidiano del sistema nervoso e della vitalità mentale.

Bibliografia 

  1. Driessens F.C.M et al., « On formulas for daily oral magnesium supplementation and some of their side effects » Magnes Bull. (1993) ; 15 (1) : 10 - 12.
  2. Guttierez-Merino et al. 2011. Curr Med Chem;18(8):1195-1212.
  3. Jäger AK et Saaby L, Molecules 2011

Fonti della tabella

  1. Driessens F.C.M et al., « On formulas for daily oral magnesium supplementation and some of their side effects » Magnes Bull. (1993) ; 15 (1) : 10 - 12..
  2. Ranade VV, Somberg JC. Bioavailability and pharmacokinetics of magnesium after administration of magnesium salts to humans. Am J Ther. 2001 Sep-Oct;8(5):345-57.
  3. Guerrera MP, Volpe SL, Mao JJ. Therapeutic uses of magnesium. Am Fam Physician. 2009 Jul 15;80(2):157-62. PMID: 19621856.

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